FANDOM


Frattura Interna (in lingua originale: System Rift) è uno dei DLC rilasciati per Deus Ex: Mankind Divided sviluppato da Eidos Montréal. Il contenuto aggiuntivo è stato rilasciato il 23 settembre 2016, e segue le vicende di Adam Jensen mentre collabora con Francis Pritchard e ShadowChild per irrompere nella Lama-01 della Palisade, una delle Lame della Palisade Bank Corporation a Praga.

Trama

Ambientata prima del voto sull'Atto sul Risanamento Umano, la storia inizia con Francis Pritchard, che interrompe la visione di una partita di baseball sullo schermo di Jensen, per poter incassare il favore che egli gli doveva dopo averlo aiutato a fuggire dall'Alaska l'anno precedente. Pritchard sta "esaminando" una compagnia per un cliente che spera di fare affare con loro. Tuttavia, l'associato di Pritchard, Slaw, non risponde più ai suoi messaggi, perciò ha tracciato la sua posizione in un bar di Praga, lo Zátopek. Francis sa bene che Jensen è impegnato con le investigazioni per conto della Task Force 29, ma Pritchard insiste, così da poter pareggiare i conti.

Quando Jensen arriva alla stazione della Piazza della Lama ed esce dal treno, Pritchard lo contatta via infolink, spiegando che prima di venire interrotto, stava per dire che lo Zátopek è parte di un quartiere razzista nei confronti dei potenziati. Jensen dovrà scegliere tra sottomettere il gruppo di radicali che controlla la zona, o farsi strada senza farsi notare. Una volta che Jensen trova Slaw nel bar, egli gli consegna la Pass-Port di Sicurezza della Palisade che Pritchard gli aveva chiesto, ovvere una combinazione tra una tessera per impiegati e una chiave VPN. Slaw non vuole più far parte del colpo organizzato da Francis da Detroit, e afferma che la Pass-Port è inutile poichè è stata scoperta il suo smarrimento tra le altre Pass-Port. Jensen chiede spiegazioni a Francis, che gli consiglia di fare una chat olografica presso un nuovo internet café della zona.

Una volta che Jensen entra nel Konver Kafé e accende i proiettori olografici, Pritchard gli spiega che sta organizzando un colpo alle Lame della Palisade, di cui non ne aveva parlato con Adam, per poter recuperare ed analizzare informazioni private che il Gruppo Santeau custodisce nelle Lame. Si tratta di un lavoro per il quale Pritchard è stato assunto da un cliente che vuole considerare di fare affari con il gruppo, ed inoltre lui vuole sapere se Rabi'ah è una soluzione fattibile, e se gli Illuminati ne sono coinvolti. Durante la conversazione, Francis potrebbe dire che il misterioso cliente è David Sarif, che pagherebbe volentieri anche Jensen, se sapesse del suo coinvolgimento. Pritchard ordina a Jensen di consegnare la carta di sicurezza ad un hacker di sua conoscenza, ShadowChild, che conosce Francis come NuclearSnake. Pritchard sostiene che soltanto 50 hacker, tra cui sè stesso, sono in grado di ricodificare la Pass-Port, mostrando così che la sicurezza della Palisade è la migliore al mondo. Nonostante Adam sia esitante nello svolgere spionaggio industriale, specialmente considerando che dovrà irrompere nella banca più sicura al mondo, decide comunque di aiutare Pritchard quando egli allude al fatto che tale lavoro possa svelare delle ulteriori informazioni sugli Illuminati.

Dopo aver fatto irruzione nell'appartamento di ShadowChild, Adam è sorpreso poichè l'hacker non è nella casa, nonostante Pritchard l'abbia informato in anticipo del suo arrivo. Dopo che Francis insiste nel sostenere che il segnale di ShadowChild continua a venire trasmesso dalla zona, Jensen scopre che in realtà era nascosta in una stanza segreta la cui porta viene aperta da un tastierino nascosto dietro un quadro. Dopo aver abbassato le proprie difese, ShadowChild è emozionata al sentire che Adam e NuclearSnake attaccheranno la Lama. Lei ricodifica il Pass-Port, stimando che soltanto 10 hacker in tutto il mondo ne sono in grado, abbassando così le stime di Francis, e cerca di convincere Adam di aiutarla con il furto. ShadowChild spiega che lei ed innumerevoli altri hacker chiamati "Ripper" hanno cercato di penertare le protezioni informatiche delle Lame per anni, utilizzando una versione pirata della tecnologia dell'NSN Molti di loro sono stati assassinati durante il processo dal creatore dei lavawall (la protezione informatica delle Lame), Masaaki Oshiro. Inoltre, l'approccio scelto da NuclearSnake per l'attacco è molto più fisico dei tentativi precedenti, perciò il suo aiuto potrà fare la differenza.

ShadowChild dice a Jensen che un ripper, "Baba-Yaga 50", lavora alla reception della Lama. Se Jensen ricorda correttamente il suo username, questi disabiliterà la porta di sicurezza del primo piano per Jensen, credendo che sia anch'esso un ripper. Inoltre, ShadowChild consegna a Jensen una statuetta e gli chiede di posizionarla sulla scrivania di Leona Rosolova, una sua ex-collega ora a capo degli ingegneri nella Lama-01. (La statuetta rappresenta il protagonista di Thief, un altro gioco sviluppato dalla Ion Storm e Eidos Montréal e pubblicato dalla Square Enix.) Se Adam dovesse fare come chiesto da ShadowChild, otterrà la password "TrustNo1" del computer di lavoro di Leona Rosolova, che se sbloccato mostra 4 e-mail, una delle quali contiene le prove della morte di Simona Saridakis. La mail è dal collega di Leona, Dominik Jaks, che segnala un errore con i sistemi di difesa nella Sala Server 209 nel momento della morte di Simona, sostenendo che dei gas tossici sono stati emessi per errore a causa di un tentativo di riprogrammazione manuale.

Mentre Jensen si reca alla Lama della Palisade, incontra il vedovo di Simona Saridakis, Niko, che cerca di convincere chiunque incontra della responsabilità di Masaaki Oshiro nella morte di sua moglie, ma ciò è stato insabbiato ed ella è stata accusata di spionaggio aziendale. Se Jensen gli parla, il giocatore avrà la missione secondaria di scoprire tutte le prove della sua morte e della responsabilità della Palisade.

Raggiunto l'atrio della Lama, usato l'ascensore dei dipendenti e aver salito alcuni piani, Jensen trova Slaw alla sua postazione di lavoro. Se Jensen ci parla, Slaw accetterà di aprire la porta blindata, apribile soltanto dalla sua postazione. In cambio, chiede però a Jensen di stordirlo, in modo che ai suoi superiori sembri che abbia opposto resistenza, invece di aver collaborato. Proseguendo, Pritchard istruisce Jensen su come trovare il registro clienti nell'ufficio del CEO, Ashani Talwar, e glielo ricorderà in caso Jensen si avvicini alla funicolare prima di averlo fatto. Senza il registro, Jensen e Pritchard non sarebbero infatti in grado di identificare il numero del server della Santeau, portando Pritchard a fare l'esempio del proverbiale ago nel pagliaio, perchè Jensen dovrebbe controllare ogni server individualmente. Accedendo al computer nell'ufficio del CEO, Jensen potrà leggere diverse e-mail, una delle quali è il registro clienti che stava cercando, ed un'altra invece riguarda la morte di Saridakis, Jensen dice a Pritchard che le mail mostrano anche che i fondatori della banca comprano e vendono diverse compagnie fasulle per nascondere le proprie transazioni, ed il server della Santeau è nella Stanza 204.

Utilizzata la funicolare per raggiungere la sala server, Jensen dovrà evitare telecamere e torrette equipaggiate con sensori di calore, sulle quali ShadowCild spiega che riescono a individuare un intruso anche con il potenziamento del Sistema di Invisibilità attivo. Dopo aver bypassato o superato la sicurezza a guardia della Stanza 204, Jensen inserisce il Pass-Port nel server della Santeau, ma Pritchard lo trova vuoto. Pritchard dice che i dati sono stati recentemente spostati al mainframe della Lama attraverso la stazione di lavoro privata di Masaaki Oshiro, che è lì vicina, e Pritchard potenzia il Pass-Port al livello di sicurezza 10 in modo che Jensen ci possa accedere.

Se Jensen ha letto la mail da Dominik per Leona, Jensen potrebbe anche decidere di ispezionare la Stanza 209, che è ancora sommersa nel gas velenoso, e trovare al suo interno il palmare di Simona Saridakis. Il palmare contiene una mail mai inviata a suo marito in cui afferma che un bug nel sistema ha temporaneamente mosso i nuovi dati di un nuovo cliene al mainframe della Lama. Inoltre, conclude la mail affermando che trova divertente il fatto che Oshiro le abbia chiesto di dare un'occhiata alla Stanza 209 improvvisamente, perchè è la stanza del loro primo "qualcosa", ma non spiega di cosa stia parlando. Leggendo la mail, Jensen parlerà subito del possibile coinvolgimento di Oshiro nella morte della Saridakis avvenuto in quella stanza via Infolink.

Nell'ufficio di Oshiro, il suo computer contiene tre e-mail, una da Baba, una da Niko ed una da Leona, ma di molto più importante c'è un palmare nella stanza con una registrazione audio completa di una conversazione tra Oshiro e sua moglie, Ashani Talwar. Apparentemente, Stanton Dowd ha scoperto i veri dettagli della morte di Saridakis, e minaccia di renderlo pubblico a meno che non venga dato a lui e le persone che rappresenta l'accesso ai file di tutti i loro clienti, ai quali fare riferimento per decidere su chi e cosa investire. Jensen utilizza la registrazione di Oshiro, in particolare la parte in cui dice il proprio nome, per entrare nel mainframe che richiede il riconoscimento vocale per entrare.

Una volta nella stanza del mainframe, Jensen inserisce il Pass-Port al suo interno, garantendo a Pritchard l'accesso ad esso tramite NSN. Ma appena cerca di estrarre i file della Santeau, il suo avatar NSN viene rivelato, e l'intelligenza artificiale del sistema taglia le sue comunicazioni, lo intrappola nel cyberspazio, e frigge il Pass-Port. Jensen contatta ShadowChild, che gli dice che può aprire per NuclearSnake una via d'uscita dall'NSN in modo che la Lama non possa usare il suo avatar per localizzare la sua posizione nel mondo reale. Ma ShadowChild dice che questo può riuscire soltanto se Jensen accede al network di persona connettendosi all'NSN dalla stanza, in modo che possa hackerare il network della Palisade dall'interno.

Una volta dentro, l'avatar dorato di Jensen vede quello viola di NuclearSnake, ma le difese virtuali del sistema hanno avviato un programma di sicurezza che interferisce con le sue comunicazioni. ShadowChild guida Jensen e gli chiede di disattivare delle torri dati in modo da poterlo aiutare ad estrarre il programma. Le difese dell'IA forzano Jensen a risolvere una serie di rompicapi sempre più difficili, in modo da poter raggiungere le torri dati. ShadowChild spiega a Jensen che l'IA si evolve adattandosi sulla base delle azioni propri nemici e sta imparando a gestirlo, quindi presto sarà troppo potente perchè possa salvare Pritchard. Tuttavia, lei ha un piano, e crea un buco per distrarre l'IA e portarla a difendere altri dati, ed invitando alcuni suoi amici ripper ad attaccare simultaneamente i server. Nonostante questo sia l'unic modo per salvare NulcearSnake, ShadowChild avvisa Jensen che questa idea non gli andrà a genio, ma lui insiste nel portarla a termine. Il piano funziona, Adam libera Pritchard, e i due si salutano brevemente prima di sconnettersi dall'NSN.

Nonostante Pritchard esprima rabbiosamente il suo desiderio di parlare privatamente con ShadowChild, apre per Jensen un portello nella Lama per permettere a Jensen di fuggire dal fiume sottostante, ma Jensen si chiede come possa mantenere la connessione ai sistemi della Lama. Jensen può scegliere di non utilizzare il portello e di continuare ad esplorare la Lama e trovare un altro modo per uscire, ma Pritchard lo rimprovererà per voler di nuovo passare tutta quella sicurezza inutilmente. In ogni caso, Adam riesce ad uscire dalla Lama.

Tornando al suo appartamento, Jensen trova ShadowChild che lo aspetta, in quanto il suo di appartamento sta per essere assaltato dalla polizia, dal momemnto che la banca è riuscita a tracciarla. ShadowChild gli rivela che i suoi sforzi hanno, intenzionalmente o meno, causato una "Breccia" nella sicurezza delle Lame della Palisade che non può chiudere neanche volendo, ed ora centinaia di ripper entreranno nell'NSN per estrarre dati criptati dalla banca. ShadowChild inoltre dice che NuclearSnake è ancora irritato per la creazione della Breccia, e si chiede quanto ci metterà a metterci sopra una pietra.

Francis video-chiama Jensen non appena ShadowChild lascia l'appartamento, assicurandogli che l'unica persona implicata nell'attacco è proprio lei, probabilmente di proposito, e che il Gruppo Santeau sembra pulito secondo lui. Mentre esprime la sua irritazione nei confronti di ShadowChild per aver causato la "Woodstock degli hacker", Jensen gli ricorda che hanno scoperto che il diretto della Palisade ha assassinato Simona Saridakis per nascondere le proprie cospirazioni interne, e che un certo Stanton Dowd è dietro ad esse. Pritchard cerca informazioni su di lui, ma scopre soltanto che Dowd è un trilionario, ma continuerà a indagare su di esso. Francis spiega anche che non potrà rilasciare personalmente le prove trovate dell'omicidio senza far scoprire il proprio coinvolgimento nella Breccia. Jensen può scegliere se rilasciare le prove nel Darknet, distruggerle o tenerle per sè al sicuro, o darle a Saridakis se gli ha parlato prima del colpo. Discutendo della Santeau e di Rabi'ah, sia Jensen che Pritchard esprimono le proprie speranze sul fatto che l'Atto sul Risanamento Umano non venga approvato. Pritchard dice che deve finire il rapporto per il suo cliente, e la loro conversazione finisce con Pritchard che si chiede se non dovrà di nuovo salvare Jensen di nuovo per lavorare ancora con lui.

Nella scena post-crediti, Eliza Cassan alla Picus News riporta la notizia di numerose entrate non autorizzate nelle Lame della Palisade la settimaman precedente. Se Jensen ha trovato le prove complete sull'omicidio della Saridakis e le ha consegnate a Niko, Eliza dirà inoltre che un avvocato locale ha portato nuove prove sul caso del misterioso omicidio. Se Jensen invece ha deciso di rilasciare le informazioni sul Darknet, Eliza dirà che alcuni documenti non autenticati stanno circolando in rete.

I contenuti della comunità sono disponibili sotto la licenza CC-BY-SA a meno che non sia diversamente specificato.