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Un Passato Criminale è il secondo ed ultimo DLC per Deus Ex: Mankind Divided. L'espansione è stata rilasciata il 23 febbraio 2017 ed è disponibile su Xbox Live, PlayStation Network, store online, ed anche come parte del Season Pass di Mankind Divided.

Sinossi

"Scopri la prima missione di Adam Jensen per la TF29, che precede gli eventi di Mankind Divided. Spacciandosi per un detenuto, Jensen si infiltra in un carcere di massima sicurezza per soli potenziati. La sua missione: rintracciare un altro agente sotto copertura in possesso di informazioni cruciali per sventare potenziali attacchi terroristici. Per riuscirci, Jensen dovrà affrontare le innumerevoli insidie del carcere e un lato oscuro del suo stesso ruolo."

Trama

Dopo gli eventi di Deus Ex: Mankind Divided, Delara Auzenne, psicologa della sezione Europa Centrale della Task Force 29, chiede a Adam Jensen di raccontarle la sua missione sotto copertura alla "Pent House", il Penley T.Housefather Correctional Facility, una prigione di massima sicurezza per soli potenziati in Arizona. La missione di Jensen era quella di recuperare informazioni sensibili dall'agente sotto copertura Hector Guerrero, che aveva smesso da tempo di comunicare con l'Interpol. Auzenne è interessata principalmente nelle interazioni tra Jensen e Guerrero.

Jensen spiega che l'Interpol aveva ricevuto delle segnalazioni su un possibile attentato a favore dei potenziamenti negli Stati Uniti, e considerava Guerrero l'unico in grado di confermare o meno queste informazioni. Tuttavia, non avendo più comunicato con l'Interpol, era necessario che un agente potenziato si infiltrasse nella prigione per recuperare di persona l'agente, e Jensen viene designato per l'operazione.

Come Jensen spiega, per andare sotto copertura, ottenne l'alias di Derrick George Walthers. Arrivato alla prigione, a Jensen viene impiantato un chip soppressore della Tai Yong Medical, che blocca la possibilità di utilizzare i propri potenziamenti, e causa dolore ogni volta che si prova ad usarne. Alla Pent House, Jensen incontra Theodore Zenga, un cittadino di Detroit che venne arrestato da Jensen quando era un poliziotto, ma non riesce a dimenticare il suo vero nome. Jensen incontra anche Frederick Flossy, che lo informa delle azioni delle guardie nell'ultimo periodo, che hanno stuzzicato alcuni prigionieri affinchè infrangano le regole in modo da avere una scusa per condannarli a morte. Flossy sospetta che un detenuto di nome Wilburg sia stato infatti ucciso dalle guardie carcerarie e dice a Jensen che i detenuti devono stare uniti per sopravvivere.

Flossy inoltre dirige Jensen verso Peter Wörthmüller, un detenuto enigmatico che lavora in infermeria che ha una pillola che secondo le voci può disattivare il chip soppressore, il che permetterebbe a Jensen di riottenere l'accesso ai propri potenziamenti. Se Jensen lo incontra, può scegliere di accettare o rifiutare la pillola. Da Peter, Jensen può anche scoprire che Flossy ha ordinato da lui una biocella modificata. Jensen può aiutare Flossy prendendo la biocella da Peter e portando ad un altro detenuto conosciuto come Scarpe Rosse.

Jensen riesce finalmente a trovare Guerrero, che si fa chiamare nella prigione con l'alias di Oscar Mejia. Jensen informa Guerrero della situazione, ma egli è riluttante all'idea di lasciare la prigione, sostenendo che è impossibile che avvenga un attentato come gli è stato descritto. Mentre i due stanno conversando, vengono interrotti da Thomas Stenger, il capo della sicurezza della Pent House, che accusa Guerrero dell'omicidio di Wilburg. Le guardie della prigione procedono quindi a stordire sia Guerrero che Jensen.

Più tardi, Jensen si risveglia e trova Stenger, che lo conforta. Stenger crede che Jensen sia stato mandato alla Pent House dai Junkyard, un gruppo che utilizza le politiche di condatta della Pent House per ottenere potenziamenti dai detenuti morti e rivenderli al mercato nero. Stenger stesso lavora per i Junkyard ed utilizza il proprio ruolo di rilievo come uno dei due ufficiali delle esecuzioni della prigione per aiutare l'operazione dei Junkyard. Stenger dice a Jensen che Guerrero, che è anch'esso un membro del gruppo sotto l'identità di Mejia, ha compromesso l'operazione del gruppo nella Pent House andando fuori dai piani, a causa della morte di Wilburg, che ha causato una rivolta nella prigione. Stenger informa Jensen che Guerrero è stato mandato in isolamento e verrà presto condannato a morte. Tuttavia, prima che la conversazione possa continuare, Stenger deve occuparsi della rivolta che è scoppiata. Infatti, la rivolta è continuata ed ora i detenuti sono riusciti ad uscire dalle proprie celle e occupare diverse zone della prigione, inclusi gli uffici amministrativi. Stenger lascia quindi Jensen da solo.

Con la prigione in rivolta, Jensen salva Guerrero dall'isolamento. Se certe prove sono state scoperte da Jensen, potrà costringere Guerrero a confessare l'omicidio di Wilburg, e in tal caso affermerà che lo ha fatto per mantenere intatta la propria identità segreta.

Guerrero dice a Jensen che per poter uscire dalla prigione in VTOL dovranno disattivare il sistema tracciante delle torrette anti-aeree. Nel far ciò, Jensen potrebbe scoprire che Stenger è stato ucciso durante la rivolta. Un palmare sul corpo di Stenger rivela che Guerrero era in realtà considerato superiore in comando rispetto a lui nell'operazione dei Junkyard alla Pent House, e che era Guerrero a decidere chi sarebbe stato condannato a morte o meno. Jensen può anche scoprire, da una registrazione audio nell'ufficio di Stenger, che Wilburg era un altro membro dei Junkyard che aveva minacciato di fare espellere Guerrero dal gruppo, e che Guerrero lo ha in realtà ucciso per mantenere la propria posizione.

Dopo aver disattivato il sistema tracciante delle torrette anti-aeree, Jensen arriva all'eliporto e trova Guerrero. Tuttavia, Jensen scopre che Guerrero ha preso in custodia Wörthmüller, che vuole lasciare la Pent House. Guerrero però ha intenzione di ucciderlo sul posto, sostenendo che è necessario in quanto egli ha scoperto che i due sono degli agenti dell'Interpol. A seguito di ciò, Jensen può scegliere di schierarsi dalla parte di Guerrero o di Wörthmüller, o cercare di persuadere Guerrero a lasciarlo stare. Se Jensen cerca di persuadere Guerrero, scoprirà che dopo tanto tempo passato fingendosi membro dei Junkyard, egli non è più in grado di sapere se la sua lealtà è ancora all'Interpol o meno. In base al risultato di questa conversazione, o Wörthmüller o Guerrero, o nessuno dei due o entrambi, saliranno sul VTOL assieme a Jensen e fuggiranno dalla struttura.

Con la fine della storia di Jensen, Delara Auzenne gli chiede cosa sia davvero successo a Guerrero all'eliporto. Se Jensen sosterrà di averlo ucciso, Auzenne sarà felice. Invece, se Jensen dovesse dire di avelo lasciato vivere, Auzenne sarà sorpresa.

In seguito, Jensen chiede ad Auzenne cosa avrebbe fatto lei se fosse stata nella sua posizione: se avesse ucciso l'agente senza porsi domande, o se avesse dei sospetti fondati sull'agente. Auzenne risponderà dicendo che probabilmente lo avrebbe ucciso, se davveso avesse creduto che l'agente di fronte a lei non fosse più dalla sua parte. Auzenne inoltre dice a Jensen che capire quando premere il grilletto in questa situazione è l'istinto più importante che un agente possieda. Mente Jensen si prepara ad andarsene, aggiungerà che Guerrero aveva ragione nel sostenere che non sarebbe avvenuto nessun attentato, e si chiede su cos'altro avesse ragione.

Gameplay

All'inizio di Un Passato Criminale, Jensen non può utilizzare alcun potenziamento, a causa di un chip ricevuto al suo arrivo alla prigione. Con il proseguire della storia, il giocatore avrà diverse opportunità per riottenere l'accesso ai potenziamenti di Jensen. La storia raccontata in Un Passato Criminale è ambientata prima di Mankind Divided, perciò Jensen non ha ancora scoperto i potenziamenti sperimentali installati nel proprio corpo. Tuttavia, il giocatore avrà la scelta una volta ottenuta la possibilità di utilizzare i potenziamenti di scegliere se mantenere la fedeltà temporale ed avere a disposizione quindi soltanto i potenziamenti che Jensen aveva anche in Human Revolution, oppure scegliere di avere accesso a tutti i potenziamenti.

Essendo il DLC un racconto di Jensen a Delara Auzenne, la sua potenziale "morte" durante il gameplay viene trattata diversamente. Durante le animazioni di morte, infatti, si sentirà la voce di Auzenne che chiede a Jensen di dire la verità, in quanto è impossibile che fosse morto. La morte è quindi trattata come un errore di Jensen nel raccontare la sua storia.

Curiosità

  • L'uso di Jensen del nome Walthers come alias è probabilmente in onore di Michelle Walthers.
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